
UN BACIO TRA DUE TERRE
Storie di donne e di confine
Spettacolo teatrale con musica dal vivo all’organetto diatonico
replicabile in teatri, biblioteche, case, cortili, piazze, vicoli, prati, boschi...
All’organetto diatonico: Eleonora Rapone
Scenografia e costumi: Ines Capellari
Musiche: tradizionali eseguite dal vivo
Quattro anni di repliche in Italia e in Svizzera, migliaia di cuori commossi:
ecco un coinvolgente teatro popolare che affascina grandi e piccini attraverso i racconti,
i pochi oggetti che diventano mille cose, i canti tradizionali, l’organetto, la festa.
E come in un piccolo presepe,
la nascita di un bambino porta la pace in tutti i cuori.
La storia
Nel 1752, il Trattato di Varese definisce i confini sui monti,
tra l’attuale Italia e la Svizzera.
MA IL CONFINE È VERAMENTE UN TAGLIO?
“UN BACIO TRA DUE TERRE” nasce mettendo insieme racconti e aneddoti di paesini di montagna, che prendono vita grazie al gioco del teatro e si arricchiscono di colori, linguaggi, espressioni, coreografie. Al suono allegro e nostalgico dell’organetto, le danze, i giochi tradizionali, le ninne nanne e i canti delle lavandaie diventano una cornice perfetta, per portare il pubblico a vivere la montagna come un pretesto per parlare di tematiche universali e assolutamente attuali:la DONNA con tutta la sua forza e tenacia, potente radice della comunità; il senso di APPARTENENZA alla comunità con le sue credenze e tradizioni; il desiderio di ACCOGLIENZA e accettazione del diverso e, finalmente, l’interpretazione del CONFINE come “un bacio tra due terre”, che porterà alla nascita di amori e vite nuove, in un’alchimia della trasformazione che genera il cambiamento:
«IL CONFINE NON È PIÙ UN TAGLIO,
MA UN BACIO TRA DUE TERRE CHE GENERA VITA NUOVA»
Tutto questo, raccontato attraverso la storia di due giovani, Maria e Guglielmo, lei italiana, lui svizzero, tra i quali esplode un amore fresco e appassionato, che però viene osteggiato dalle famiglie a causa di antichi pregiudizi. Grazie a un inaspettato e “soprannaturale” colpo di scena, i pregiudizi cadono e Maria e Guglielmo potranno coronare il loro sogno d'amore.
In un’atmosfera calda e intensa, ecco pochi oggetti che si trasformano nei molteplici elementi della storia: uno sgabello, un cestino, una scopa, un lenzuolo e il gioco è fatto, dando vita, come in un piccolo presepe, all’essenziale che mira al cuore delle cose.
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