Francesca Brusa Pasqué e Giovanni Ardemagni
presentano
WHO WANTS TO BE A MASTERCHEF?
Spettacolo bilingue in inglese e italiano

IMPARARIAMO DIVERTENDOCI!
Cosa usano gli inglesi in cucina?
Quali sono gli appuntamenti caratteristici legati al cibo?
Cucina italiana o cucina inglese?
Chi lo dice che lasagne, tagliatelle e parmigiana siano per forza i piatti migliori?
Da dove arriva il Sunday Roast?
Marmalade or Jam?
Lo spettacolo
"Who wants to be a MasterChef?" racconta una settimana di scuola, a cui lo Chef italiano Gustavo Sottaceti si iscrive, per imparare la terminologia, gli usi e le tradizioni della cucina inglese. Al termine di questa settimana, in cui ne succedono di tutti i colori, finalmente Gustavo riceve il diploma di MasterChef e può così sfidare Mrs Cherry, MasterChef inglese, convinta di essere insuperabile. Ecco, dunque, la divertente sfida di questi due scalcagnati MasterChef che, a colpi di forchette e scolapasta, si ritrovano a competere inutilmente, fino ad arrivare alla nascita di una grande amicizia. Lo spettacolo diventa una divertente occasione per esplorare gli aspetti linguistici legati al cibo, alla cucina e, perché no, anche all'amicizia e ai buoni sentimenti.
In vari momenti, i bambini sono chiamati a interagire rispondendo a domande, ripetendo espressioni tipiche in inglese, esercitandosi sui giochi di parole e di pronuncia. Al termine gli attori sono disponibili per rispondere alle domande, anche in lingua inglese.
L’APPRENDIMENTO È GARANTITO, CON GRANDE DIVERTIMENTO!
La recensione di Arianna Frascoli, insegnante specialista L2
“WHO WANTS TO BE A MASTERCHEF” è uno spettacolo bilingue adatto per i bambini della scuola primaria. Grazie alla mimica e al ruolo dei personaggi protagonisti, ogni scena è perfettamente comprensibile anche dai più piccini. Le risate e i colpi di scena accompagnano l’apprendimento e/o il ripasso di strutture e lessico già affrontati in classe (nel caso dei più grandi). È una valida opportunità per imparare divertendosi. Il bilinguismo emerge in modo naturale: un personaggio non conosce l’inglese e quindi, si ripete le frasi in italiano prima di trovare la giusta traduzione, nel frattempo i bambini interagiscono per aiutarlo rendendolo ancora più emozionante. La scenografia è semplice ma efficace. Vengono trattati anche degli aspetti culturali relativi a tradizioni sia del nostro paese sia del Regno Unito. Lo spettacolo è estremamente coinvolgente grazie alla maestria degli attori e Francesca sembra essere madrelingua: intonazione e pronuncia perfette! Assolutamente da vedere!! Arianna Frascoli (insegnante specialista di L2, Scuole Primarie D.Alighieri di Besnate e Milite Ignoto di Casorate Sempione).
Nota registica e didattica
Dopo aver sperimentato il teatro in sola lingua inglese, ci siamo resi conto che spesso i bambini, pur comprendendo la trama dello spettacolo, non percepivano gran parte dei dialoghi, spesso non capivano le parole, si perdevano e si distraevano. Lo spettacolo bilingue, grazie al gioco della traduzione simultanea, consente una comprensione più rapida e immediata. Questo fa sì che i bambini rimangano concentrati, seguano passo passo, non si lascino sfuggire niente. Inoltre, hanno l’opportunità di giocare sugli errori classici di pronuncia o di grammatica, vero tallone d’Achille nell’apprendimento della lingua straniera, in cui i bambini si riconoscono.
Temi didattici
Durante lo spettacolo, nel testo o come elementi tematizzati, sono presenti i seguenti temi didattici:• Terminologia legata al cibo: gli utensili, i pasti, la storia dei cibi, le differenze tra cibi.
• Espressioni di gioia e conferma.
• I nomi dei vari parenti.
• Domande con “to be” e con “do-does/did”:
• Avverbi di tempo.
• Comparativi relativi e assoluti.
• I giorni della settimana.
• I colori.
• I numeri.
• Le parti del corpo.
Supporto agli insegnanti
Su richiesta, vengono forniti copione e syllabus dello spettacolo per consentire agli insegnanti di prenderne visione e, a loro discrezione, utilizzarlo con gli studenti, grazie ai numerosi spunti di lavoro.Nota organizzativa
Le rappresentazioni degli spettacoli vengono concordate con i docenti verificando la disponibilità di eventuali sale teatrali in zona o in alternativa anche direttamente in spazi scolastici qualora vi sia l’impossibilità di recarsi a teatro (si possono valutare anche spazi all'aperto).
